Stati Uniti
FocolaioUn focolaio di E. coli O26:H11 da formaggi a latte crudo causa 13 malati e tre casi di sindrome emolitico-uremica negli USA
La FDA e i CDC hanno annunciato il 25 settembre un'indagine su un focolaio di Escherichia coli O26:H11 legato a formaggi prodotti con latte crudo di vacche alimentate al pascolo da un produttore statunitense. Finora si contano 13 persone malate in nove stati (California, Colorado, Georgia, Kentucky, Michigan, Nevada, Oregon, Tennessee e Utah), di cui otto sono state ricoverate e tre hanno sviluppato la sindrome emolitico-uremica, senza decessi. Secondo i CDC, più della metà dei malati sono bambini di cinque anni o meno. Delle nove persone intervistate, tutte e nove hanno riferito di aver consumato il formaggio ritirato.
Dopo essere stato notificato dalla FDA, il produttore ha avviato il 24 settembre il ritiro di tutta la sua linea di formaggi a latte crudo, in quattro varietà (cheddar dolce, cheddar stagionato, tipo jack al jalapeño e Monterey jack), in confezioni da 8 e 16 once per la vendita al dettaglio e in blocchi da 5 libbre per i grossisti. Il prodotto è stato venduto in negozi di tutto il Paese e online. Le autorità hanno chiesto di non consumarlo, di gettarlo e di lavare con acqua calda e sapone le superfici venute a contatto con esso, e hanno raccomandato di scegliere latticini pastorizzati, in particolare per i bambini sotto i cinque anni.
E. coli O26 è uno dei sierogruppi di E. coli produttore di tossina Shiga (STEC) diversi da O157 che causano con maggiore frequenza malattia grave. Nei formaggi a latte crudo non esiste una fase di pastorizzazione che elimini il patogeno se arriva con il latte di origine, e la stagionatura da sola non ne garantisce l'inattivazione. Il caso mostra inoltre il peso dei gruppi vulnerabili: i bambini piccoli sono quelli a maggior rischio di sviluppare la sindrome emolitico-uremica, una complicanza che può danneggiare i reni in modo permanente.
Per TAAG, il focolaio rafforza l'idea che il controllo degli STEC nei formaggi a latte crudo non possa limitarsi alla ricerca di O157:H7: i sierogruppi non-O157 come O26 richiedono metodi mirati ai geni della tossina Shiga, applicati sia al latte crudo che entra nello stabilimento sia al formaggio prima del rilascio, dato che in questa categoria non esiste una barriera termica che compensi una contaminazione di origine.
Fonte originale: fda.gov ↗
Soluzione TAAG correlata
- Microrganismo:
- STEC (E. coli produttore di tossina Shiga)
- Matrice:
- Formaggio a latte crudo (cheddar e tipo jack)
- Kit correlato:
- Ampliora 3.9 (F39) E. coli STEC, E. coli O157:H7 and Salmonella spp. (PCR en tiempo real - Mila)
Ampliora 3.9 (F39) rileva STEC, E. coli O157:H7 e Salmonella spp., per cui copre il tipo di patogeno del focolaio; l'associazione è indiretta perché le sue matrici validate sono foglie verdi e carne macinata di manzo, non formaggi a latte crudo.
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