Stati Uniti
Richiamo prodottoLa FDA pubblica il richiamo di un cheddar a latte crudo di New York per E. coli STEC O26:H11 e O45:H2 rilevato nel Maryland
La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha pubblicato il 15 ottobre 2026 il richiamo di un lotto di cheddar dolce prodotto con latte crudo da un caseificio dello stato di New York, per possibile contaminazione da Escherichia coli produttore di tossina Shiga (STEC) dei sierotipi O26:H11 e O45:H2. Il riscontro proviene dal programma LFFM, con cui la FDA sostiene i laboratori statali di analisi degli alimenti: nel Maryland sono stati isolati due ceppi di STEC in due campioni del formaggio in confezione da 8 once. Non sono state segnalate malattie.
Il lotto interessato è identificato dal codice e dal termine minimo di conservazione del 22 luglio 2027, e nessun altro prodotto dell'azienda è incluso. Secondo l'avviso, il formaggio è stato venduto a negozi di alimentari di New York, Pennsylvania, New Jersey, Connecticut, Maryland, Virginia e Massachusetts, anche se potrebbe essere arrivato in altri stati tramite distributori. L'azienda ha aggiornato il comunicato per correggere l'area di distribuzione e il sierotipo, poiché la prima versione menzionava E. coli O157:H7. Si chiede di non consumare il prodotto e di gettarlo o riportarlo al punto di acquisto per ottenere il rimborso.
O26 e O45 appartengono ai sierogruppi di STEC diversi da O157 che più spesso causano malattia. L'infezione provoca diarrea, spesso con sangue, e sebbene la maggior parte degli adulti sani guarisca in una settimana, alcune persone sviluppano la sindrome emolitico-uremica (SEU), un'insufficienza renale più probabile nei bambini piccoli e negli anziani che può causare gravi danni renali e persino la morte. Nei formaggi a latte crudo non c'è una fase di pastorizzazione che elimini il batterio se arriva con il latte, e la stagionatura da sola non ne garantisce l'inattivazione. Il richiamo arriva poche settimane dopo che la FDA e i CDC hanno segnalato, il 25 settembre, un focolaio di E. coli O26:H11 legato a formaggi a latte crudo di un altro produttore, con 13 malati in nove stati e tre casi di SEU.
Per i caseifici che lavorano latte crudo, il caso mostra che il controllo degli STEC non può limitarsi a O157:H7: i sierogruppi non-O157 richiedono metodi mirati ai geni della tossina Shiga, applicati al latte in ingresso allo stabilimento e al formaggio prima del rilascio, seguiti dall'isolamento e dalla conferma del sierotipo. Il kit Ampliora 3.9 di TAAG rileva STEC, E. coli O157:H7 e Salmonella spp. mediante PCR in tempo reale, per cui copre il tipo di patogeno del richiamo; le sue matrici validate sono ortaggi a foglia e carne macinata di manzo, non formaggi, per cui l'associazione è indiretta. I risultati presuntivi devono essere confermati con il metodo di riferimento.
Fonte originale: fda.gov ↗
Soluzione TAAG correlata
- Microrganismo:
- STEC (E. coli produttore di tossina Shiga)
- Matrice:
- Cheddar dolce a latte crudo
- Kit correlato:
- Ampliora 3.9 (F39) E. coli STEC, E. coli O157:H7 and Salmonella spp. (PCR en tiempo real - Mila)
Ampliora 3.9 (F39) rileva STEC, E. coli O157:H7 e Salmonella spp., per cui copre il tipo di patogeno del richiamo. L'associazione è indiretta perché le sue matrici validate sono cavolo, lattuga, spinaci, misto di foglie verdi e carne macinata di manzo, non formaggi a latte crudo, e la notizia descrive un richiamo, non un'analisi eseguita con il kit; il risultato deve essere confermato con il metodo di riferimento.
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