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TAAG riduce da 5-7 giorni a 52 ore il rilevamento del deterioramento in una grande azienda di bevande

Il partner di TAAG, un produttore globale di bevande, aveva bisogno di un modo più rapido e completo per controllare il rischio di deterioramento nei suoi prodotti finiti. I metodi tradizionali di semina che utilizzava fino ad allora impiegavano tra 5 e 7 giorni per fornire un risultato, un lasso di tempo che lasciava il prodotto in attesa di rilascio per quasi una settimana con una visibilità limitata sul suo reale stato microbiologico. Questa attesa non generava soltanto pressione sulle scorte negli stabilimenti ad alto volume, ma esponeva anche il marchio a difetti di qualità che spesso si manifestano solo al punto vendita o nelle mani del consumatore, come il rigonfiamento della confezione, la torbidità o sapori sgradevoli derivati dall'attività metabolica dei microrganismi deterioranti.

Il deterioramento microbiologico nelle bevande è dovuto a un gruppo di microrganismi particolarmente resistenti alle barriere di controllo tradizionali: i batteri acidofili tollerano i bassi livelli di pH che di solito si usano come barriera di sicurezza, i lieviti e le muffe deterioranti possono proliferare anche in prodotti a bassa attività dell'acqua, e i lieviti resistenti ai conservanti, noti nell'industria come PRY, riescono a sopravvivere ai sistemi di conservazione chimica progettati specificamente per inibirli. Rilevare questi quattro gruppi richiedeva, con i metodi colturali, di eseguire più test in parallelo, ciascuno con il proprio terreno selettivo e il proprio tempo di incubazione.

TAAG ha implementato una soluzione di PCR multiplex ad alta capacità che identifica in un unico flusso di lavoro molecolare i principali microrganismi deterioranti delle bevande, consolidando in un unico saggio ciò che prima richiedeva diversi test colturali eseguiti separatamente. Il risultato è stato una riduzione del tempo di analisi a circa 52 ore, cioè da tre a cinque giorni in meno rispetto al processo originale, senza perdere la capacità di distinguere tra i diversi gruppi di rischio rilevanti per il prodotto.

Per TAAG, il caso conferma che il controllo del deterioramento, e non solo quello dei patogeni, è un terreno in cui il rilevamento molecolare multiplex può accorciare drasticamente il tempo tra il campionamento e una decisione di rilascio del prodotto, con benefici che si traducono sia nella gestione delle scorte sia nella protezione del marchio da resi e reclami di qualità.

Fonte originale: taag.bio ↗

Come selezioniamo le notizie

deterioramento bevande, PCR multiplex

Soluzione TAAG correlata

Microrganismo:
Batteri acidofili, lieviti e muffe deterioranti, lieviti resistenti ai conservanti (PRY)
Matrice:
Bevande finite
Kit correlato:
Ampliora 4.7 Low-pH Microorganisms (PCR en tiempo real - Mila)

Ampliora 4.7 Low-pH Microorganisms rileva esattamente lo stesso profilo di deterioramento (acidofili, Brettanomyces, PRY, lieviti/muffe) nelle bevande finite, il caso descritto nella notizia.