Francia

Richiamo prodotto

La Francia richiama noci di capesante della baia di Saint-Brieuc per Listeria monocytogenes in quattro avvisi, compreso un piatto pronto preparato con esse

Il portale francese RappelConso ha pubblicato tra il 23 e il 26 ottobre 2026 quattro schede per la presenza di Listeria monocytogenes legate a noci di capesante fresche della baia di Saint-Brieuc, in Bretagna. Tre riguardano noci refrigerate che recano lo stesso bollo sanitario, cioè provenienti da uno stesso stabilimento di lavorazione, e la quarta un piatto pronto, una blanquette di capesante, il cui produttore indica che il batterio è stato rilevato nelle noci di quello stesso fornitore.

Il primo avviso, del 23 ottobre, è stato emesso dallo stesso trasformatore: noci con il marchio ufficiale Label Rouge in vaschette da 200 e 400 grammi e da 1 chilo, con data di scadenza del 22 ottobre, vendute tra il 16 e il 22 ottobre in tutta la Francia in quattro catene di supermercati. Lo stesso giorno si sono aggiunte la linea qualità di una di quelle catene, con 16 vaschette da 200 grammi di noci senza corallo confezionate il 16 ottobre e vendute in due negozi dell'Ille-et-Vilaine e degli Hauts-de-Seine, e la blanquette, venduta in vaschette a peso variabile tra il 22 e il 24 ottobre. Il 26 ottobre, il marchio del distributore di un'altra di quelle catene ha richiamato noci da 200 e 400 grammi con data di scadenza del 22 ottobre, vendute nel Calvados, nel Finistère, nella Loira Atlantica, nel Loiret e nel Maine e Loira. Le schede chiedono di non consumare i prodotti e avvertono che la listeriosi può essere grave nelle donne in gravidanza, nelle persone immunodepresse e negli anziani, con un'incubazione fino a otto settimane.

La noce di capasanta si ottiene a mano: il mollusco viene aperto, la noce viene separata dal corallo e dalle viscere e confezionata a freddo. In queste fasi, Listeria monocytogenes può passare al prodotto da superfici, coltelli e tavoli di lavoro, dove forma biofilm. Il batterio tollera il freddo e può moltiplicarsi in refrigerazione durante la durata di conservazione. Il rischio per il consumatore aumenta perché la capasanta si mangia spesso cruda, in carpaccio o tartare, o appena scottata in padella, per cui il cuore non sempre raggiunge una temperatura che elimini il batterio.

Per i trasformatori di prodotti ittici freschi, il caso mostra che un solo stabilimento può generare richiami in diverse catene e in piatti preparati da terzi, e rafforza il valore del monitoraggio ambientale nelle sale di apertura e confezionamento, insieme all'analisi per lotto del prodotto finito. Il kit Ampliora 2.3 di TAAG rileva Listeria spp. e L. monocytogenes mediante PCR in tempo reale in alimenti e superfici vive e inerti, e la sua scheda include l'industria della pesca e dell'acquacoltura. L'associazione è indiretta perché la capasanta non figura come matrice specifica e la notizia descrive richiami, non un'analisi eseguita con il kit; un risultato presuntivo deve essere confermato con il metodo di riferimento.

Fonte originale: rappel.conso.gouv.fr ↗

Come selezioniamo le notizie

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Soluzione TAAG correlata

Microrganismo:
Listeria spp. e Listeria monocytogenes
Matrice:
Noci di capesante fresche e superfici di apertura e confezionamento
Kit correlato:
Ampliora 2.3 Listeria spp. and L. monocytogenes (PCR en tiempo real - Mila)

Ampliora 2.3 rileva Listeria spp. e L. monocytogenes in alimenti e superfici vive e inerti, e la pesca e l'acquacoltura figurano tra le sue industrie. L'associazione è indiretta perché la capasanta non è citata tra le sue matrici e la notizia descrive richiami, non un'analisi eseguita con il kit. Un risultato presuntivo deve essere confermato con il metodo di riferimento.