Italia

Richiamo prodotto

L'Italia ritira un formaggio Roccaverano DOP di latte crudo di capra per E. coli STEC con gene eae

Il 28 settembre il Ministero della Salute italiano ha pubblicato sul proprio portale degli avvisi il richiamo per rischio microbiologico di un lotto di formaggio Roccaverano DOP, in confezione da 250 grammi, prodotto da un produttore del Piemonte. Secondo l'avviso diffuso a partire da tale pubblicazione, il motivo è la presenza di Escherichia coli produttore di tossina Shiga (STEC) portatore del gene eae. La raccomandazione ai consumatori è di non consumare il formaggio e di riportarlo al punto vendita.

Il Roccaverano è un formaggio a pasta molle a Denominazione di Origine Protetta, prodotto con latte crudo di capra sulle colline del Piemonte meridionale. In Italia la pubblicazione dei richiami sul portale del Ministero spetta alla regione competente, che riceve la comunicazione dell'operatore dopo la valutazione dell'autorità sanitaria locale, e hanno validità ufficiale solo gli avvisi ivi pubblicati.

Il dettaglio del gene eae è rilevante: codifica l'intimina, una proteina che permette al batterio di aderire intimamente all'intestino, e i ceppi STEC che combinano geni della tossina Shiga con eae sono associati con maggiore frequenza a diarrea sanguinolenta e sindrome emolitico-uremica, soprattutto nei bambini. In un formaggio fresco di latte crudo, senza trattamento termico né stagionatura prolungata, non esiste una fase del processo in grado di eliminare tale contaminazione.

Per TAAG, il caso rafforza l'idea che nei formaggi di latte crudo la sorveglianza di STEC debba andare oltre il sierotipo O157 e basarsi sul rilevamento dei geni di virulenza, come quelli della tossina Shiga e di eae, che permettono di gerarchizzare il rischio di un ceppo. Analizzare il latte di ogni partita e il formaggio prima del rilascio è l'unica vera barriera in questi prodotti.

Fonte originale: salute.gov.it ↗

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