Questo articolo apre il pilastro dei metodi di laboratorio del Centro di Apprendimento TAAG. Continua con che cos'è l'arricchimento microbiologico.
Che cos'è il cultivo microbiologico tradizionale?
È il metodo più antico e ancora oggi più diffuso per rilevare e quantificare microrganismi: consiste nel seminare un campione (o una sua diluizione) in un terreno di coltura che fornisce i nutrienti necessari, incubarlo a una temperatura e per un tempo definiti, e poi osservare se sono cresciute colonie visibili. Ogni colonia viene interpretata come il risultato della crescita di un'unità formante colonia (UFC) originale.
Perché resta il "metodo di riferimento"?
La maggior parte dei quadri regolatori (FDA, USDA-FSIS, norme ISO) continua a considerare il cultivo tradizionale come il metodo rispetto al quale si validano i metodi alternativi — inclusa la PCR. La ragione è concettuale: il cultivo dimostra che il microrganismo è vivo ed è capace di moltiplicarsi, la definizione più diretta di "vitale" in microbiologia. Un metodo nuovo, per quanto rapido, in genere deve dimostrare equivalenza rispetto a questo standard prima di essere accettato come alternativa.
Terreni di coltura: generali vs. selettivi
I terreni generali (o non selettivi) permettono di far crescere un'ampia varietà di microrganismi e si usano per conte totali, come quella degli aerobi mesofili. I terreni selettivi, invece, includono sostanze che inibiscono la crescita della maggior parte dei microrganismi e favoriscono solo quello ricercato — ad esempio, un terreno con alte concentrazioni di sale favorisce Staphylococcus aureus e inibisce molti altri.
Il principale svantaggio: il tempo
Un cultivo richiede che il microrganismo si moltiplichi a sufficienza per formare una colonia visibile, un processo che — a seconda del microrganismo e del terreno — può richiedere da 24 ore a diversi giorni. Per i patogeni che richiedono una fase preventiva di arricchimento, il tempo totale fino a un risultato confermato può superare i 4-5 giorni, la ragione principale per cui l'industria ha adottato metodi molecolari come screening rapido.
Conferma biochimica e sierologica
Una colonia con la morfologia attesa non è, di per sé, un'identificazione definitiva: viene solitamente confermata con prove biochimiche (che valutano quali sostanze metabolizza il microrganismo) e, per certi patogeni come Salmonella, con prove sierologiche che identificano antigeni specifici della superficie batterica.
Conclusione
Il cultivo microbiologico tradizionale resta lo standard rispetto al quale si misura qualsiasi nuovo metodo, proprio perché dimostra la vitalità in modo diretto. Il suo costo principale è il tempo, ragione per cui convive sempre di più — non viene sostituito — con metodi molecolari di screening rapido.
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Domande frequenti
Il cultivo tradizionale scomparirà di fronte ai metodi molecolari?
È poco probabile nel breve termine: resta il metodo di riferimento regolatorio nella maggior parte dei quadri normativi, anche se viene sempre più spesso usato in combinazione con metodi rapidi che eseguono lo screening iniziale.
Un terreno selettivo garantisce che crescerà solo il microrganismo ricercato?
Non in modo assoluto; riduce drasticamente la crescita di altri microrganismi, ma alcune specie non bersaglio possono tollerare parzialmente le condizioni selettive.
Perché alcuni cultivi richiedono più di un terreno in sequenza?
Perché fasi diverse svolgono funzioni diverse: prima un terreno di arricchimento non selettivo, poi uno selettivo per isolare specificamente il microrganismo ricercato.
