
Europa (Francia)
Richiamo prodottoL'8 settembre 2026 RappelConso ha pubblicato il richiamo volontario, senza ordinanza prefettorale, di formaggi di capra a latte crudo prodotti da un caseificio, per la presenza di Salmonella. Le autorità hanno raccomandato a chi avesse consumato il prodotto e presentasse sintomi gastrointestinali a comparsa improvvisa — diarrea, vomito, febbre e mal di testa — tra le 6 e le 72 ore dopo il consumo, di rivolgersi al proprio medico segnalando il consumo del prodotto, con particolare attenzione a bambini piccoli, donne in gravidanza, persone immunodepresse e anziani, gruppi nei quali i sintomi possono essere più pronunciati.
I formaggi di capra prodotti con latte crudo — senza pastorizzazione preventiva — presentano un rischio strutturalmente diverso da quello dei formaggi a latte pastorizzato, perché rinunciano all'unica fase del processo capace di eliminare Salmonella in modo garantito prima della fermentazione. La normativa europea consente questo tipo di lavorazione sostenendo che conferisce al prodotto caratteristiche organolettiche distintive, ma trasferisce la responsabilità del controllo microbiologico interamente all'igiene della mungitura, alla salute della mandria e alle condizioni di manipolazione in azienda, senza alcuna barriera di processo che corregga un'eventuale falla in quei controlli a monte.
Per TAAG, un richiamo di formaggio a latte crudo per Salmonella conferma che questo segmento della caseificazione artigianale — che in Francia gode di una tutela normativa specifica per il suo valore patrimoniale e gastronomico — deve compensare l'assenza di pastorizzazione con una frequenza di campionamento microbiologico del latte crudo e del prodotto in diverse fasi di stagionatura decisamente superiore a quella di un formaggio ottenuto da latte trattato termicamente.
Soluzione TAAG correlata
Ampliora 3.5 rileva Salmonella spp. nei lattiero-caseari, la matrice esatta del formaggio di capra a latte crudo richiamato.
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